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giovedì 10 settembre 2015

Grand Canyon Pollution

Secondo alcuni studi condotti dallo U.S. Gelogical Survey, il fiume Colorado, che scorre tra le imponenti rocce del Grand Canyon, presenta un livello minimo di selenio e mercurio. 



Tale presenza è dovuta alla riapertura di una miniera di uranio e alla costruzione di una cabinovia e altre attrazioni per i turisti. I metalli pesanti minacciano i pesci e le forme di vita che abitano il fiume, che potranno subire malformazioni o vedere inibite le proprie capacità motorie. 

A rischio anche le specie animali di zone vicine; in quanto sono molti gli insetti, gli uccelli e i pipistrelli che si spostano da una parte all’altra portando con sé queste sostanze. Questo studio fomenta ancora la discussione che da anni interessa ambientalisti e la tribù dei Navajo, che lottano contro i grandi interessi delle multinazionali

Queste, mirano ad accrescere il valore del Grand Canyon con progetti rivolti ai turisti attraverso la costruzione di punti di ritrovo, funivie, abitazioni. Sono circa 40.000 i turisti che visitano abitualmente il Canyon, producendo rifiuti. La seconda minaccia, forse la più importante è l’estrazione di uranio dalle miniere che, metterebbe a serio pericolo il territorio e le specie animali che lo abitano. 

Gli ambientalisti di tutto il mondo chiedono quindi all’amministrazione Obama, di poter intervenire con un piano d’azione che possa tutelare il territorio del Grand Canyon e di attuare quella politica di sospensione dell’estrazione di uranio, che lo stesso Obama aveva promesso di applicare.

Grand Canyon, allarme inquinamento: i metalli pesanti minacciano flora e fauna 9 settembre 2015 Ilaria Quattrone

Even one of America’s most iconic landmarks is not immune from pollution. The Grand Canyon segment of the Colorado River is suffering from exposure to toxic chemicals, including mercury, according to a study from the U.S. Geological Survey (USGS).
“Concentrations of mercury and selenium in Colorado River food webs of the Grand Canyon National Park regularly exceeded risk thresholds for fish and wildlife,” the USGS team said in a statement. 
The concentrations of toxins in some fish were so high that they could be harmful if consumed by wildlife or humans. The researchers noted that their findings build further evidence that even extremely remote ecosystems, such as this stretch of the Colorado River, are “vulnerable to long-range transport and bioaccumulation of contaminants.”

Grand Canyon Stretch of the Colorado River Threatened by Mercury Pollution  | August 25, 2015

POLLUTION GRIPS THE GRAND CANYON   

Toxic Metals Have Contributed to Extinction of Ancient Life 2 SETTEMBRE 2015




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